Pasta di Farina / Flour Paste

Ad integrazione di quanto già detto sulla colla di farina, aggiungo qualche osservazione date dall’esperienza. Ho avuto il piacere di “consumare” già 2kg di farina, equivalenti a 16,5 kg di pasta circa,  e con altrettanto piacere condivido quello che ho imparato.

Abbozzerò anche una traduzione della ricetta con il mio *smagliante* inglese, spero di non commettere atti impuri.

Riguardo il nome

Chiamarla “colla di Farina” genera confusione, è molto più corretto il termine “Pasta di Farina”. Non solo perchè meglio rappresenta l’aspetto fisico del collante in questione, ma anche perchè ne determina l’uso. La colla è liquida, e si stende quasi da sola (vedi Vinavil);  la pasta è solida e va tirata. Con la colla si intinge il pennello, con la pasta il pennello preleva i “pezzi”.

Dato che in inglese “incollare” si traduce con “paste”, sarà tutto più facile….anzi, non lo spiego neanche!

Ricetta / Recipe

  • 2 e 1/2 cucchiai di farina (70 gr)
    • 2 e 1/2 spoons of flour (70 gr = 2,5 oz)
  • 500 ml Acqua
    • 500 ml Water
  • 1 punta di chucchiaino di Allume di Rocca (ca. 3 gr)
    • 1 tip of teaspoon of Alum (Kalinite?, rock alum?, this!)

Procedimento / Process

  • Unire l’allume all’acqua fredda, scioglierlo, quindi aggiungere la farina;
    • Put Alum in cold water, dissolve it, then add the flour;
  • Con una frusta sbattere il tutto finché sparisco tutti grumi;
    • Whisk all together until is uniform;
  • Accendere il fuoco;
    • Light the fire (or what you use for cooking);
  • Mescolare;
    • Stir it;
  • Attendere che bolla e intanto…
    • Wait the boil, meanwhile…
  • Mescolare;
    • Stir it;
  • Quando bolle il composto si addensa;
    • When is boiling the mixture thickens;
  • Mescolare;
    • Stir it;
  • Dopo 4-5 minuti di bollore, togliere dal fuoco;
    • After 4-5 min of boiling, remove from heat;
  • Mescolare;
    • Stir it;
  • Aspettare che si raffreddi e intanto…
    • Wait until is cold, meanwhile…
  • Mescolare;
    • Stir it;
  • E’ molto importante, all’inizio del raffreddamento, prestare attenzione che non si formi un pellicola solida in superficie: raffreddamento troppo rapido e non omogeneo..mescolare!
    • It’s very important to pay attention, at the beginning of the cooling, to the solid film that could form on the surface: cooling too fast and not uniform….stir it!
  • Raffreddandosi si solidifica ancor di più fino a diventare una pasta. L’importante è….
    • When is cold becomes more solid, like a Paste. But the important thing is…
  • Mescolare;
    • Stir it;
  • Pasta pronta. Potete smettere di mescolare.
    • Paste is ready. You can stop stiring.

Ricordo che la pasta si conserva massimo per 7 giorni, tenendola in frigo quando non la si usa. Se avete domande, chiedete pure! A presto un bel video esplicativo…..forse……

Remember that the Paste can be kept for only seven days, putting it in the fridge when not in use. If you have question, write me! An explaining video coming soon…maybe….

A proposito dell’allume di Rocca / About Kalinite

L’allume di Rocca non è di sicuro tra i composti più velenosi (viene usato per prevenire il marciume delle banane immagazzinate….), ma se ingerito in grandi quantità può causare nausea, vomito e diarrea.  E’ usato nella Pasta di Farina per due motivi principali: aumenta le capacità collanti e previene il deperimento.

E’ possibile realizzare la Pasta di Farina senza Allume, seguendo lo stesso procedimento, ottenendo così un prodotto 100% naturale e utilizzabile anche dai bambini dato che non presenta problemi di ingestione (eccetto problemi di celiachia!).

ATTENZIONE: la Pasta realizzata senza Allume deperisce più rapidamente, si conserva in frigo per non più di 3 giorni.

 

Kalinite is used for Flour Paste because its preservative and adhesive properties. It’s not so toxic, but if ingested in a large amount may cause nausea, vomit, diarrhea. 

It’s possible to make Flour Paste without Kalinite, using the same process, and obtain a 100% natural product and suitable for children!

ATTENTION: without Kalinite, the Paste goes bad faster, so you can keep it in fridge for maximum 3 days.

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Colla di Farina

(per vedere le ricetta aggiornata e testata da oltre 2 anni andare QUI)

(to read the recipe upgraded and tested from more than 2 years, take a look HERE)

 

La pasta di Farina è un adesivo utilissimo e pratico e si può farla con facilità ed è bene farla in quantità piccole per averla fresca, dato che se conservata a lungo, perde le proprietà e facilmente muffisce. Basta sbattere e disciogliere bene la farina in un recipiente con un po’ d’acqua fredda, e allorchè la farina è bene sciolta, porre il recipiente al fuoco, non cessando di rimestare con un mestolo, e quanto tende a condensarsi aggiungere, via, via, sempre rimestando dell’acqua bollente a piccole quantità. Quando vediamo la pasta farsi più densa, cesseremo di versarci l’acqua e rimesteremo ancora un poco, fino ad ottenere una giusta densità. Tolta dal fuoco va lasciata raffreddare prima di usarla. Perché si mantenga di più, si possono disciogliere al principio, insieme alla farina, due o tre chicchi di allume.

G.Guido Giannini – IL LEGATORE DI LIBRI – Hoepli 1951

E’ stato così che sono venuto a conoscenza della Colla di Farina.

In Internet abbondano le ricette, i video ed i tutorial per preparare questa utile e potente colla, e non è mia intenzione ridondare.

Vorrei riportare la mia esperienza nella preparazione dando alcuni semplici e pratici consigli,  e comparare aspetti positivi e negatici con la sua diretta concorrente, la colla vinilica.

Per quanto riguarda la preparazione io uso come riferimento il rapporto 1:7 di farina e acqua: questo significa 100gr di Farina in 700gr di acqua. Un cucchiaio di farina è circa 30-35 gr, a cui corrispondono 210-250 gr (o ml) di acqua. Per capire “quanta farne” è utile prima di tutto sapere quanta ne serve, e in secondo luogo tenere presente che è una colla che va usata fresca, non si conserva a lungo. Quindi, soprattutto per imparare bene le dosi, inizialmente è bene cominciare con modeste quantità. Io solitamente mi cucino 3 cucchiai di farina e sono a posto per tutto il giorno, a volte anche per il giorno dopo.

Procedimento

Porre l’acqua in pentolino, aggiungere la farina a freddo e con frusta mescolare energicamente fino a quando il composto non si è omogeneizzato. Risulterà un liquido bianco molto fluido. Mettere il pentolino a scaldare sul fuoco bello vivo, e continuare a mescolare con la frusta. Quando il composto si avvicina alla temperatura di ebollizione la sua densità subisce un rapido aumento, diventando simile al budino. Questo è il punto più importante della preparazione, impossibile da insegnare e tutto da sperimentare. Nei 10 minuti successivi la colla deve continuare a bollire e va “dosata” la densità del composto. Se è troppo liquido va aggiunta farina, se troppo denso acqua. Raccomandazione importante: la farina addensa molto velocemente quindi va aggiunta in piccole quantità e ben setacciata. La densità giusta la potete riconoscere solo con l’esperienza. Non è difficile ma non si può spiegare, solo imparare. Trascorsi i dieci minuti di ebollizione, versare la colla in un contenitore di plastica con coperchio, o similare, dove poi verrà conservata la colla, che non deve seccare. Raffreddandosi la densità aumenterà ancora, diventando simile ad una pasta. A questo punto la colla è pronta.

Suggerimenti:

Non è possibile modificare la densità della colla una volta raffreddata. Conviene preparare diverse volte la pasta, cercare di studiare bene il rapporto tra la densità in fase di ebollizione e risultato finale. Il segreto per ottenere una buona colla sta tutto qui. Una pasta di giusta densità deve essere compatta e umida, niente di paragonabile alla fluidità della colla vinilica. Forse è più simile alla ricotta, se vogliamo trovare un paragone utile. Se il pennello non riesce ad entrarvi è troppo densa, se non si formano grumi che vanno sciolti spennellando la superficie da incollare è troppo liquida.

Con la colla di Farina non si “incolla”: si “impasta”. Non usate come riferimento la fluidità della vinilica, ma pensate piuttosto di spalmare del dentifricio.

L’allume citato da Giannini è un ottimo conservante e permette alla pasta di non ammuffire  per più di una settimana e può essere a buon titolo sostituito da sale o trementina (ne basta davvero poco poco!). La pasta va conservata in frigo, in assenza di conservanti massimo per 2-3 giorni.

Oltre alla farina di frumento, si può utilizzare la farina di amido o di riso. Si ottiene una colla ancora più potente, ma va diluita con un rapporto farina-acqua di 1:15. L’aspetto finale del composto è leggermente differente, quindi anche qui va sperimentata la giusta densità.

Comparazione

Colla di Farina vs. Colla Vinilica

  • Il potere collante è molto simile, solo che la vinavil resta elastica e la colla di farina diventa rigida. 1-1
  • La vinavil sporca i vestiti, la colla di farina no. 2-1
  • La vinavil è sintetica, la colla di farina naturale. 3-1
  • La vinavil può essere utilizzata anche per incollare carta su ferro, la colla di farina no. 3-2
  • La vinavil si conserva anche per anni, la colla di farina al massimo una settimana. 3-3
  • La colla di farina la posso mangiare. Per sbaglio o volontariamente. 4-3
  • La colla di farina non irrita gli occhi, la vinavil non vi consiglio di provare. 5-3
  • La colla di farina lascia un profumo fruttato molto gradevole, la vinavil un profumo sintetico molto plasticoso. 6-3
  • La colla di farina è da preparare, e dalla sua preparazione dipende la funzionalità; la vinavil è pronta all’uso. 6-4
  • La colla di farina è molto più “umida” e pure igroscopica, necessita di più tempo per asciugare. 6-5
  • La colla di farina la posso realizzare praticamente ovunque ci sia un cucina, la colla vinilica la posso solo comperare e non sempre ovunque. 7-5
  • Questo è un altro punto a favore della pasta di farina! più facile da pulire. 8-5

8 a 5 per la colla di Farina. Questi sono i motivi principali per cui ho scelto di usarla nei miei prodotti!