Yves Salmon Pictures

Mentre ero nel mio laboratorio a Venezia, nei giorni del Festival del Cinema del Lido, mi sono imbattuta in una fotografa molto simpatica e in gamba, Yves Salmon.

Lavora come freelancer e stava realizzando un servizio proprio al Festival del Cinema. Ha colto l’occasione per fare un servizio anche a me! 🙂

Grazie, Yves.

-o-O-°-O-o-

When I was in my laboratory in Venice, during the Film Festival of Lido, I known a nice photographer, Yves Salmon.

She’s a freelancer and was making photo report of the Film Festival. And I was lucky enough to have my personal service! 🙂

Thanks, Yves.

 

 

Libri e Riviste d’Italia

Sapevate che nel 2010 sono stati pubblicati dalle 2.699 case editrici italiane, 63.800 libri di cui 40.000 nuovi titoli, con una tiratura media di 3.340 copie, per un totale di 213 milioni di copie?

Quindi 4 nuovi libri per abitante. Peccato però che, sempre nel 2010, in Italia solo il 45,3% della popolazione con più di 6 anni ha letto almeno UN libro, e quelli che ne hanno letti più di 4 sono il 24,7%. Ecco perchè tanti libri ogni anno, vanno al macero senza mai essere stati nemmeno sfogliati.

Fonte di questi dati è il quaderno di “Libri e Riviste d’Italia” nr. 64 intitolato “La promozione della lettura in Italia”, edito nel 2011.

Per trovare tutti i numeri di “Libri e Riviste d’Italia” online, consultabili gratuitamente, andate qui.

Buona lettura!!

Materiali naturali / Natural material

Quando dico che lavoro con materiali naturali intendo

When I say that I work with natural material I mean

QUESTO!!     THIS!!

pennelli web

Il pennello per la colla (di farina) insieme alle posate.

The brushes for the glue (flour) along with the cutlery.

Tradizione e attualità nella legatoria d’arte

Monografia dell’esposizione realizzata dal Museo di Roma all’interno del Palazzo Braschi, e curata dall’Enapi

enapi

 

La datazione non è certa, dato che non si riscontrano all’interno del volume riferimenti temporali di alcun tipo. Di sicuro è collocata tra gli anni ’70 e ’72, dato che nel Comitato d’Onore viene presentato come Presidente del Consiglio Emilio Colombo.

Una prima parte introduttiva, invero non molto curata, fa una sintesi storica dell’arte della legatoria in Europa, dalle protolegature romane del V secolo fino ai giorni nostri. Nel tentativo di essere completa nella sua sinteticità, risulta poco curata nei particolari, dagli errori grammaticali a quelli di contenuto (qualche XVI che diventa XIV…). Finita questa interessante benché anonima e poco diligente introduzione, inizia il catalogo vero e proprio.

La prima sezione, dedicata alla “tradizione nella legatoria d’arte” conta 30 tavole raffiguranti altrettante legature dal XVI al XX secolo.

La seconda sezione del catalogo presenta 26 legatura d’attualità eseguite in quegli anni in Italia, gran parte delle quali di tipo figurativo.

Nonostante il profumo di incenso istituzionale (15 onorevoli solo nella presentazione dei comitati), risulta essere un povero catalogo di quella che probabilmente è stata una ricca esposizione. Alcune legature sono molto interessanti e particolari, ma oltre ad alcuni dati tecnici e temporali si trova poco altro.

Le tavole poi, sono  accatastate l’una a fianco all’altra, senza un ordine pur anche cronologico, e senza l’ombra di un commento critico che possa sopperire alla poca utilità della stampa in bianco e nero (siamo negli anni ’70!).

Pur non avendo suscitato le mie simpatie, come si può intuire, resta comunque un formidabile documento per reperire informazioni su legature particolari e botteghe artigiane dei secoli scorsi.

 

SCHEDA:

Titolo:  Tradizione e attualità nella legatoria d’arte : Roma, Palazzo Braschi / a cura dell’ENAPI

Pubblicazione: Roma : Tipolitografia tremila, [1972?!

Descrizione fisica: 20 x 22 cm, 45 p. ; 56 tavole in bianco e nero.

Sistema bibliotecario nazionale:  sbn

No vasetti in vetro per noi…

Prima nota sui Consigli Pratici che mi sento di condividere con chiunque sia interessato.

Apro questa rubrica con un consiglio pratico su cosa NON fare.

Per quanto possa apparire tremendamente comodo, si eviti nella maniera più assoluto di usare, trasportare o conservare la colla vinilica in vasetti di vetro.

La seguente documentazione fotografica aiuterà a comprendere le motivazioni di tale consiglio:

Vasetto con vinavil dopo aver fallito il test di resistenza alla caduta accidentale.

colla 2

Considerazioni: già di suo la vinavil non è la cosa più semplice da pulire da un pavimento, ma non è certo un’avvenimento così difficile da realizzare in un laboratorio di legatoria (gestito da uno sbadatello poi…).  Ma non è certo per questo che sono da abolire i vasetti di vetro.

E’ interessante comunque notare la distanza che riesce a coprire la vinavil al momento dell’impatto

colla 1

Ma il vero motivo del divieto del vetro, si annida all’interno…

…non è facile pulire della vinavil piena di graziosi pezzetti di vetro pronti ad amputarti le dita…

colla 3

Sondaggio: voi cosa fareste? togliere i vetri e poi pulire la vinavil? togliere la vinavil con tanta acqua e poi i vetri con tanta fortuna? cambiare pavimento?

Grazie dell’attenzione, ci rivediamo col prossimo Consiglio Utile!